Tregua (1997)

TREGUA

(Mescal 1997)



HO SEMPRE ME

Questi dadi
non segnano mai più di dieci
fanno così … per non compromettersi

La stanza in cui vivo è un dado,
ma non ho abbastanza mani
per tirarlo lontano

Distanze che non percorro mai
per una probabile carenza d’ossigeno,
devo ancora imparare a respirare
ma mi va bene così
e non ho tempo per cambiare … poi

Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me

I tuoi grandi sorrisi
accendono il buio
però menti se scrivi che
torni subito

O forse è meglio così
io non t’aspetto
potrei avere qualche problema se tu
tornassi davvero, ma …

Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me

L’ARIDITA’ DELL’ARIA

Prendo la strada con i suoi confini
vedo i confini di questa corsa
e poco m’importa,
e poco m’importa se tu ci sei
chiedimi, chiedimi, chiedimi cosa ne penso
ti lascerò scavare
lacera il ventre il tuo vento e
poi da questa voragine ti lascerò passare
mi chiedi : “Fammi un esempio a caso” e
sento l’aridità dell’aria
che pesa, pesa, pesa su di me
se adesso urlo riesco a frantumarla
metti il tuo sguardo ghiacciato sul detonatore,
dai riduci in polvere tutto così potrò ricominciare

STELLE BUONE

Mio amore, ripiegate le labbra
e tornati al colore di prima
guardo fuori ed è l’alba
come fuggono le ore da qui
e ci dobbiamo salutare
c’è un’altra giornata d’amore da preparare

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
e lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

Mio amore
Il tuo cuore è un mare calmo
e non basta una sola notte
per attraversarlo
sono pronta per riaverti ancorato al mio respiro
mentre il sole svanisce
e l’ombra disegna il tuo profilo

Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo

Ho visto solo stelle buone
Ho visto solo stelle buone
Ho visto solo stelle buone

LABIRINTO

Come chiederti di entrare
nel mio labirinto
sfiorandoti o sussurrando frasi
poi non distinguo
tra il costringerti, il pregarti
e il trascinarti
nel mio labirinto

Niente ti serve
le tue luci puoi spegnere

Niente filo né sassi
per orientarsi
nel mio labirinto

RASO E CHIOME BIONDE

Mi è rimasta una porta ancora
ma è chiusa dall’esterno
poi tende sopra armadi e sopra quadri
e ancora tutto dentro
trattenuto da cosa non so dire bene,
è ancora pieno inverno qui
e l’unica cosa calda
è la mia voce che rimbalza

Gonfiami di sogni e poi incidi a caso
riempimi di raso e chiome bionde
niente mi sorprende
niente mi sorprende più
niente mi sorprende più

più dei miei anni sento,
o è solo un’apparenza
ma la polvere sulle mie mani è una cosa certa

più dei miei anni sento,
o è solo un’apparenza
ma la polvere sulle mie mani è una cosa certa
soffia via la polvere … rimane
soffia via la polvere … rimane
soffia via la polvere … rimane

LE SOLITE COSE

Soffoca l’alba un’immagine sul vetro
che non so ancora dove collocare
batte forte contro la finestra
e mi costringe a pensare

Sul mio vestito solo ghiaccio
e sotto i piedi niente terra
non posso rimanere, ma voglio stare ferma a guardare …
c’è confusione per le solite cose

Dentro al petto c’è un alveare
che profuma d’api e miele
zero battiti al secondo
specie quando cambia il tempo

non posso rimanere,
ma voglio stare ferma a guardare …
c’è confusione per le solite cose

PICCOLA FACCIA

Di cosa vivrai, piccola faccia
la tua casa sembra vuota
ma qualcuno ti aspetta

Resti ferma
scivola un sole che entra
e riempie la stanza
strofini le mani
riscaldi i tuoi polsi magri

Quanti sono i tuoi angeli
vergini e pipistrelli
mischiano luce e colore
e ti lasci trapassare

Canta ancora gentile percossa
vedo l’anima e la sua ferita bianca
sotto la luce scorre la tua pelle
non tenerla nascosta

Quanti sono i tuoi angeli
vergini e pipistrelli
mischiano luce e colore
e ti lasci trapassare

SENZA DISTURBARE

Senza disturbare, senza disturbare
prego di qua
sta per arrivare una grande decisione
prego di qua
sta per arrivare una grande decisione
per una posizione una vera condizione

Prego si tolga dalla luce
e spieghi come mai
prego sia un po’ più veloce
e mi spieghi semmai
nel suo futuro c’è chi aspetta
ma è bene che lei scelga
è bene che lei scelga, scelga o perda,
scelga o perda, o scelga

Prego di qua e abbassi la testa
è la posizione giusta,
senza vanità
prego sorrida enormemente
vediamo come va
la sua bella presenza richiesta dall’azienda
è una formalità

e la mia opinione sulla riproduzione …
…lei certo capirà

OGNI SERA

Sogno un cuore nuovo
un po’ più buono in questo deserto
e il male se ne andrebbe di certo
i miei ricordi in cambio di una parte più vera
e cento fiori per la carezza del buio
che scende, che scende, che scende

Ogni sera

Voglio un altro sogno
sei tu che mi manchi
adesso ti prendo e ti tengo più stretto
vedo i tuoi occhi mentre oltrepassano un’altra frontiera,
mi spingi in un vuoto e sembra la luna
che splende, che splende, che splende

Ogni sera, ogni sera, ogni sera, ogni sera

RISALENDO

Probabilmente ritornerò qui al più presto
senza però portarmi dietro tutto
mi amerai ancora, mi amerai
anche senza I miei problemi, o forse li volevi

Il cuore è ipnotizzato
sono anni che non lo seguo più
il mondo è senza fiato
sono anni che non lo ascolto più
io s’è vero che vivo, ora sto risalendo
e addestro i miei occhi a non guardare giù

Probabilmente ritornerò qui al più presto
senza portarmi dietro niente più di me stesso
mi amerai ancora, mi amerai, lo dicevi
che forse amavi di più i miei problemi

Il cuore è ipnotizzato
sono anni che non lo seguo
più il mondo è senza fiato
sono anni che non lo ascolto più
io se è vero che vivo, è da tanto che penso di andarmene da qui
e lo sto facendo adesso

TREGUA

Troppe anime perse perché io le segua
quanto puoi tenermi qui
e quando puoi lasciarmi andare
datemi un po’ di …
datemi un po’ di … datemi un po’ di …

Tregua, tregua

Scatole vuote
fucili riempiono i muri
e niente mi rimane dentro
perché dentro è, perché dentro è
perché dentro è …

Fuori, fuori, fuori

Allora può continuare
questo trapasso continuo di cose
dal video all’altare e dall’altare al video
dal video all’altare e dall’altare al video
lasciando il mio occhio vitreo

Passa una fila lenta di spose e un buio d’ombra compare