Così vicini (2014)

COSÌ VICINI

(QBL/Believe Rec. 2014)


COSÌ VICINI

La mente mia ritorna a quegli occhi bambini,
a giorni liberi così felici.
La mente mia ritorna a quei sorrisi,
pianeti bellissimi così vicini, così vicini.La mente mia ricorda le corse nei cortili,
l’immenso brivido dei tuoi respiri.
Seduto sotto a un albero che dici
“tutto è possibile se stiamo vicini”, così vicini.

Tu vorresti ripartire adesso, dove andrai?
Per cercare di trovare un senso,
ma lo sai che è solo un’emozione quella che ci muove.

Rivedo nei tuoi occhi la verità che c’era,
quel nostro vivere la vita intera.
La vita senza limiti e confini,
paura di essere così felici, così vicini.

Tu, tu vuoi ripartire adesso, dove andrai?
Hai bisogno di trovare un senso, che non troverai,
perché è solo un’emozione quella che ci muove.
E’ solo un’emozione quella che ti muove.

La mente mia ritorna a quegli occhi bambini,
a giorni liberi così felici e noi così vicini.

Testo: Cristina Donà e Saverio Lanza
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

IL SENSO DELLE COSE

Non è niente, non è niente,
niente che si possa dire,
passerà anche questa volta.
Non è niente, non è niente,
è difficile spiegare, uscirò da questa porta.

Non è niente, non è niente,
voglio essere leggera, salirò sul mio cavallo
anche senza l’armatura, sfiderò ogni tempesta
poi ritroverò la strada, per sentire il sole.

Non importa, non importa, so che sei molto impegnato,
ci vedremo un’altra volta
e riavvolgeremo il tempo, tanto anch’io
avrò da fare, devo riordinare il mondo,
quello che mi è cresciuto dentro
per sentire il sole. Per sentire il sole.

Il senso delle cose si nasconde dietro alle persone.
Il senso delle cose
si racconta con parole silenziose.

E tu lo vuoi sentire il sole?
Il senso delle cose si racconta con parole nuove,
si racconta con parole silenziose.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

IL TUO NOME

Ho chiesto di te alle foglie cadute,
alle ombre allungate sui miei passi senza direzione.

Ho chiesto di te alla schiena di un cane che correva.
A fine marzo il sole riposava dentro a un inverno mancato.

Ed ho capito che mi basta, che mi basta il tuo nome
per far esplodere le rose su questo balcone.

Il tuo nome

Hanno chiesto di te le sedie, il tavolo, il divano,
un soprammobile da poco ritrovato,
era nascosto come me che ti aspettavo.

Ed ho capito che mi basta, che mi basta il tuo nome
per far esplodere le rose su questo balcone.
E lo so che poi mi basta da solo il tuo nome
perché ti senta rifiorire in mezzo alle rose.

Il tuo nome

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

CORRI DA ME

Corri da me se hai capito che
bruci guardandomi e non è il sole.

Chiamami se ti perdi, le strade sono bloccate
da un secolo.

Corri da me che i pianeti si spostano
e prima o poi sposteranno anche noi.

Saturno e Plutone congiunti col sole,
la Venere matta anche un poco distratta
ti porta da me.

Non lo vuoi un caffè?
Fuori c’è freddo e troppo rumore.
Chiamami se ti arrendi,
rimane pochissimo tempo per dirmelo.

Corri da me che i pianeti si spostano
e prima o poi sposteranno anche noi.
Corri da me che i pianeti…

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

SIAMO VIVI

Da quanto non ti fermi, da quanto tempo?
Da quanto non ascolti il tuo silenzio?
Da quanto non ti guardi, da quanto tempo?
Da quanto hai rinunciato al tuo silenzio?
Da quanto non le parli e non le dici
che in fondo a lei hai spinto le tue radici?
E’ un modo come un altro per capire
che tutto questo è fatto per non morire.

Guarda più in là, un po’ più in là.
Guarda più in là, cerca un nuovo orizzonte.

Siamo vivi, siamo vivi.

Da quanto non ti fermi, da quanto tempo?
E’ tanto che chiamo, è tanto che ti cerco,
ed ora che sei qui vuoi sentire
che tutta questa vita non può morire.

Guarda più in là, un po’ più in là
Guarda più in là, cerca un nuovo orizzonte.

Siamo vivi, siamo vivi.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

PERPENDICOLARE

E’ così che ti sento, perpendicolare al cuore.
Conficcato nella carne, verticale amore.
E’ così che ti sento, perpendicolare a me.
Avvitato nelle ossa, forte nel restare.

Sacro come una visione,
il tuo corpo è come luce che si dona.
Luce di ogni vocazione, torni tra le dita ancora.

E’ così che ti sento, perpendicolare al cuore.
Dedicato a questa carne, verticale amore.
E’ così che ti sento, forte nel restare.

Sacro come una visione,
il tuo corpo è come luce che si dona.
Luce di ogni vocazione,
sai di vita che si scopre ancora nuova.
Sacro come vita ora si dona.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

L’IMPREVEDIBILE

Copriti le spalle che la notte sta per arrivare.
Come siamo piccoli ma ci crediamo grandi da scoppiare.

Ti prego non approfittare della mia fragilità emozionale.

L’imprevedibile è sempre da considerare,
inestimabile poesia.

No che non lo puoi sapere, no che non lo puoi fermare,
devi lasciare.
Non è più da controllare, segui la sua onda,
prova a lasciare che scorra, che scorra, sino a planare.

L’imprevedibile è sempre da considerare,
inestimabile poesia.
E’ quello che non sai di avere,
incalcolabile energia.

Copriti le spalle che la notte sta per atterrare.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

L’INFINITO NELLA TESTA

Un deltaplano ci sorvola divide il cielo a metà,
con la sua coda bianca sembra una sposa.

A braccia aperte qui distesi, felici prigionieri
di questa terra viva che ci colora.

L’Infinito nella testa, viaggia in una luce sola.
Taglia la nebbia una rondine.
L’infinito nella testa di una rondine.

Elementare ritrovarsi più piccoli di niente,
lontani nello spazio e nel tempo.

E’ così chiaro se ci pensi, noi che siamo niente,
divinamente nell’eterno.

L’infinito nella testa, viaggia in una luce sola.
L’infinito nella testa.
Taglia la nebbia una rondine.

L’infinito nella testa di una rondine.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

LA FAME (DI TE)

Ti penso e non è solo il pensiero,
è fame di te.

E’ dentro nel mio stomaco aperto
la fame di te.

Sono mani sudate e lacrime di cera,
ginocchia sul marmo, freddo dritto sulla schiena.
E a dire che non c’era niente ieri potevo guardarti
ed eri così distante.

Ti penso e non è solo il pensiero,
è fame di te.

Sulle spalle cadute, appesa a un filo improvvisato,
mi preparo a trattenere questo indiscreto appetito.
E mangiarti di parole prima ancora di capire che non sei così distante.

Sulle mani sudate lacrime di cera,
mentre il mondo sta crollando dritto sulla schiena.
E non ci sono altre parole che mi possano saziare
in questo istante.
E’ dentro ad ogni pensiero la fame.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali

SENZA PAROLE

Mi piace venirti a guardare
dall’alto delle collina.
I prati diventano mare
e l’ultima luce trema.

Com’è che tu
poi mi lasci sempre senza parole?
Il respiro sa di gioia eterna,
ed ho paura che si perda.

Mi piace venirti a cercare,
poi chiudere gli occhi appena.
Il vento e la sua canzone,
che non è mai la stessa.

Com’è che tu poi mi lasci sempre
senza parole?
Il respiro sa di gioia eterna.
Tu poi mi lasci sempre senza parole.
Com’è che tu poi mi lasci sempre
senza parole?
Il respiro sa di gioia eterna.
Tu poi mi lasci sempre senza parole.

Testo: Cristina Donà
Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana srl / Pastis edizioni musicali