Questi dadi
non segnano mai più di dieci
fanno così
per non compromettersi
La stanza in cui vivo è un dado,
ma non ho abbastanza mani
per tirarlo lontano
Distanze che non percorro mai
per una probabile carenza d’ossigeno,
devo ancora imparare a respirare
ma mi va bene così
e non ho tempo per cambiare
poi
Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me
I tuoi grandi sorrisi
accendono il buio
però menti se scrivi che
torni subito
O forse è meglio così
io non t’aspetto
potrei avere qualche problema se tu
tornassi davvero, ma
Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me
Ho sempre me
L’ARIDITA’ DELL’ARIA
Prendo la strada con i suoi confini
vedo i confini di questa corsa
e poco m’importa,
e poco m’importa se tu ci sei
chiedimi, chiedimi, chiedimi cosa ne penso
ti lascerò scavare
lacera il ventre il tuo vento e
poi da questa voragine ti lascerò passare
mi chiedi : “Fammi un esempio a caso” e
sento l’aridità dell’aria
che pesa, pesa, pesa su di me
se adesso urlo riesco a frantumarla
metti il tuo sguardo ghiacciato sul detonatore,
dai riduci in polvere tutto così potrò ricominciare
STELLE BUONE
Mio amore, ripiegate le labbra
e tornati al colore di prima
guardo fuori ed è l’alba
come fuggono le ore da qui
e ci dobbiamo salutare
c’è un’altra giornata d’amore da preparare
Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
e lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo
Mio amore
Il tuo cuore è un mare calmo
e non basta una sola notte
per attraversarlo
sono pronta per riaverti ancorato al mio respiro
mentre il sole svanisce
e l’ombra disegna il tuo profilo
Ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
lascerò che tutto sia sospeso
fino a quando non ci rivedremo
Ho visto solo stelle buone
Ho visto solo stelle buone
Ho visto solo stelle buone
LABIRINTO
Come chiederti di entrare
nel mio labirinto
sfiorandoti o sussurrando frasi
poi non distinguo
tra il costringerti, il pregarti
e il trascinarti
nel mio labirinto
Niente ti serve
le tue luci puoi spegnere
Niente filo né sassi
per orientarsi
nel mio labirinto
RASO E CHIOME BIONDE
Mi è rimasta una porta ancora
ma è chiusa dall’esterno
poi tende sopra armadi e sopra quadri
e ancora tutto dentro
trattenuto da cosa non so dire bene,
è ancora pieno inverno qui
e l’unica cosa calda
è la mia voce che rimbalza
Gonfiami di sogni e poi incidi a caso
riempimi di raso e chiome bionde
niente mi sorprende
niente mi sorprende più
niente mi sorprende più
più dei miei anni sento,
o è solo un’apparenza
ma la polvere sulle mie mani è una cosa certa
più dei miei anni sento,
o è solo un’apparenza
ma la polvere sulle mie mani è una cosa certa
soffia via la polvere
rimane
soffia via la polvere
rimane
soffia via la polvere
rimane
LE SOLITE COSE
Soffoca l’alba un’immagine sul vetro
che non so ancora dove collocare
batte forte contro la finestra
e mi costringe a pensare
Sul mio vestito solo ghiaccio
e sotto i piedi niente terra
non posso rimanere, ma voglio stare ferma a guardare
c’è confusione per le solite cose
Dentro al petto c’è un alveare
che profuma d’api e miele
zero battiti al secondo
specie quando cambia il tempo
non posso rimanere,
ma voglio stare ferma a guardare
c’è confusione per le solite cose
PICCOLA FACCIA
Di cosa vivrai, piccola faccia
la tua casa sembra vuota
ma qualcuno ti aspetta
Resti ferma
scivola un sole che entra
e riempie la stanza
strofini le mani
riscaldi i tuoi polsi magri
Quanti sono i tuoi angeli
vergini e pipistrelli
mischiano luce e colore
e ti lasci trapassare
Canta ancora gentile percossa
vedo l’anima e la sua ferita bianca
sotto la luce scorre la tua pelle
non tenerla nascosta
Quanti sono i tuoi angeli
vergini e pipistrelli
mischiano luce e colore
e ti lasci trapassare
SENZA DISTURBARE
Senza disturbare, senza disturbare
prego di qua
sta per arrivare una grande decisione
prego di qua
sta per arrivare una grande decisione
per una posizione una vera condizione
Prego si tolga dalla luce
e spieghi come mai
prego sia un po’ più veloce
e mi spieghi semmai
nel suo futuro c’è chi aspetta
ma è bene che lei scelga
è bene che lei scelga, scelga o perda,
scelga o perda, o scelga
Prego di qua e abbassi la testa
è la posizione giusta,
senza vanità
prego sorrida enormemente
vediamo come va
la sua bella presenza richiesta dall’azienda
è una formalità
e la mia opinione sulla riproduzione
lei certo capirà
OGNI SERA
Sogno un cuore nuovo
un po’ più buono in questo deserto
e il male se ne andrebbe di certo
i miei ricordi in cambio di una parte più vera
e cento fiori per la carezza del buio
che scende, che scende, che scende
Ogni sera
Voglio un altro sogno
sei tu che mi manchi
adesso ti prendo e ti tengo più stretto
vedo i tuoi occhi mentre oltrepassano un’altra frontiera,
mi spingi in un vuoto e sembra la luna
che splende, che splende, che splende
Ogni sera, ogni sera, ogni sera, ogni sera
RISALENDO
Probabilmente ritornerò qui al più presto
senza però portarmi dietro tutto
mi amerai ancora, mi amerai
anche senza I miei problemi, o forse li volevi
Il cuore è ipnotizzato
sono anni che non lo seguo più
il mondo è senza fiato
sono anni che non lo ascolto più
io s’è vero che vivo, ora sto risalendo
e addestro i miei occhi a non guardare giù
Probabilmente ritornerò qui al più presto
senza portarmi dietro niente più di me stesso
mi amerai ancora, mi amerai, lo dicevi
che forse amavi di più i miei problemi
Il cuore è ipnotizzato
sono anni che non lo seguo
più il mondo è senza fiato
sono anni che non lo ascolto più
io se è vero che vivo, è da tanto che penso di andarmene da qui
e lo sto facendo adesso
TREGUA
Troppe anime perse perché io le segua
quanto puoi tenermi qui
e quando puoi lasciarmi andare
datemi un po’ di
datemi un po’ di
datemi un po’ di
Tregua, tregua
Scatole vuote
fucili riempiono i muri
e niente mi rimane dentro
perché dentro è, perché dentro è
perché dentro è
Fuori, fuori, fuori
Allora può continuare
questo trapasso continuo di cose
dal video all’altare e dall’altare al video
dal video all’altare e dall’altare al video
lasciando il mio occhio vitreo
Passa una fila lenta di spose e un buio d’ombra compare